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Tranquillo, uso la varechina!

“Mi dica, Dottore, cosa posso usare per disinfettare la cuccia del mio cane?”
“Ma signora, è semplice, un po’ di varechina e il gioco è fatto”.
Questo è un dialogo tutt’altro che infrequente negli studi veterinari.
Ma cerchiamo di capire cosa il veterinario ci consiglia di usare, e ciascuno tragga le proprie conclusioni.
Oggi approfondiamo la conoscenza delle caratteristiche e, sopratutto, della pericolosità di un diffusissimo prodotto chimico per la “disinfezione” della casa: l’ipoclorito di sodio, meglio conosciuto come varechina.
Analizziamo innanzitutto i rischi per l’uomo, i bambini, gli animali:
  • Provoca gravi ustioni alla pelle ed agli occhi con distruzione dei tessuti
  • Azione corrosiva al contatto con la pelle e può causare gravi ustioni e profonde ulcerazioni che possono lasciare cicatrici
  • L’inalazione dei vapori può provocare irritazioni alle vie respiratorie
  • L’ingestione può causare forti dolori alla gola ed all’epigastrio, vomito ematico, collasso
  • La costrizione dell’esofago può portare ad esito fatale anche se non immediato
  • Cancerogenesi: sono riportati dati di cancerogenità.
    Studi dimostrano l’interferenza dei derivati del cloro con le funzioni metaboliche degli animali domestici
Rischi per l’ambiente:
Il preparato è altamente tossico per gli organismi acquatici: modifica il pH delle acque portando a morte degli organismi viventi.
Utilizzo della varechina in casa come igienizzante, cosa comporta:
  • I vapori della varecchina diluita in H2O calda del mocio rilascia gas tossici: con il calore si decompone liberando cloro, un gas tossico estremamente pericoloso e letale
  • Inalazione fumi può portare a mal di gola, tosse, respiro affannoso e mancanza di respiro, insieme a formazione di liquido nei polmoni
  • Gli ipocloriti provocano ossidazione dei metalli (di tutti i tipi di metalli, dall’acciaio al ferro)
  • Le materie plastiche in impieghi ripetuti e prolungati possono subire alterazioni
  • Produzione e uso dell’ipoclorito di sodio rilasciano diossine: gli studi hanno dimostrato una relazione tra diossina e cancro
  • La diossina è contenuta in moltissimi prodotti di uso comune: additivi antimuffa (cui componenti principali sono varecchina e cloro), oli isolanti…
Inoltre, è opportuno lavare accuratamente le superfici dopo l’uso per evitare il deposito di residui che possono venire ingeriti dai bambini e degli animali.
Una scheda di sicurezza dell’ipoclorito di sodio: (inserire il file pdf nel blog citando la fonte) –>http://www.andreagallo.it/images/schedepdf/MSDS/IT_10605010_1.pdf
Per approfondire la pericolosità delle diossine: http://www.molecularlab.it/elaborati/elaborato.asp?n=120
pericoloso per l'ambiente